Creata a tavolino a metà del XIX secolo da grandi architetti europei, questa zona (situata a nord-est dell'Acropoli
e degli antichi quartieri) doveva dare nuovo lustro alla città a seguito della sua liberazione dall'impero ottomano
che l'aveva, per svariati secoli, ridotta ad un piccolo borgo di provincia. Con il compito quindi di donarle
nuovamente quell'aspetto di capitale europea che le competeva, il Re Ottone I decise di radunare alcuni tra i
più importanti architetti dell'epoca per studiare il nuovo assetto urbano della città. Vennero dunque proposti
diversi progetti, alcuni dei quali in realtà molto stravaganti ma alla fine prevalse il realismo. Si procedette
subito allo sviluppo di quest'area che, in poco tempo, avrebbe dato alla città quell'impronta monumentale,
ortogonale e soprattutto neoclassica in voga all'epoca. Un po' alla volta vennero costruite svariate sedi
istituzionali in stile, una moltitudine di belle residenze e alberghi e tanti grandi viali dritti ed alberati.
Questa zona divenne da subito il centro istituzionale, commerciale e operativo della città, funzione che
preserverà fino ai giorni nostri con un enorme concentrazione di istituti bancari, ministeri, grandi magazzini,
gallerie, teatri, etc. Tuttavia, questa grande vitalità ha fatto si che questa zona si contraddistinguesse,
da qualunque altro centro storico europeo, per la sua assoluta dinamicità architettonica che ha creato, durante
i suoi 150 anni di urbanizzazione, suggestivi contrasti tra architetture neoclassiche e palazzi moderni di
diverse epoche. Un mix incredibile di stili e di epoche che dimostrano la sempre viva dinamicità di questa
grande ed importante capitale europea. Una città che da sempre ha dovuto e voluto rinascere e svilupparsi su
se stessa, quasi una metamorfosi, quasi una voglia di non allontanarsi mai troppo dal suo cuore immortale,
dalla sua rocca sacra.
Zona che muta il suo aspetto di anno in anno ma che sa anche conservare tutte le sue più significative
testimonianze del suo recente passato architettonico. Ecco dunque che in una passeggiata di qualche chilometro
si può osservare lo scorrere del tempo e degli stili architettonici dell'ultimo secolo e mezzo della nostra storia...
|