L'Atene di epoca bizantina (330-1454dc) si discosta molto da quella di epoca classica, ellenistica o romana.
Infatti, dopo essere stata ripetutamente saccheggiata, devastata ed occupata si riduce oramai ad essere una
piccola cittadina ai margini del vasto impero bizantino.
Una cittadina caratterizzata da tipiche strade strette di stile medievale (che seguivano però il percorso
di quelle più larghe di epoca romana) e da case con architetture simili a quelle antiche, con le camere
disposte intorno ad un piccolo cortile senza peristilio.
Degli edifici privati di quest'epoca purtroppo è resistito ben poco fino ai giorni nostri, soprattutto a causa
dei saccheggi che la città ha continuato a subire nel corso dei secoli successivi, mentre una sorte migliore
è spettata alle svariate piccole chiese bizzantine (tutt'oggi visitabili
all'interno degli antichi quartieri) proliferate in città
soprattutto a cavallo dei secoli X e XI.
L'architettura bizantina, costituisce il legame sia tra antichità classica e Medioevo, sia tra Oriente e Occidente.
Grazie all'abilissimo impiego del mattone, gli architetti bizantini, diventano maestri nella costruzione di cupole
e volte per l'arcchitettura religiosa mentre i pittori (spesso dei religiosi) sanno realizzare degli affreschi da
un fasciono indescrivibile, ricoprendo tutta la superficie interna disponibile.
Molte delle piccole chiese bizzantine costruite in quel periodo ad Atene, hanno resistito fino ai giorni nostri
e rappresentano senza ombra di dubbio un eccelso esempio di architettura eclesiastica bizantina.
Sono tutte ben curate, ricche di decorazioni e le si possono trovare, sparse un po' a macchia di leopardo,
per tutto il centro storico di Atene.
Ricordo infine che ad Atene esiste la più grande concentrazione di
chiese bizzantine di tutta la Grecia e quindi la loro visita è un'occasione da non perdere!
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